LA NOSTRA PASTA FATTA IN CASA
I Ravioli
Nel Vallo di Diano, i ravioli o ravioloni, sono una specialità di antichissima tradizione, vengono preparati a mano ed imbottiti con ricotta di pecora fresca.
La pasta all’uovo e la preparazione casalinga dei ravioli è quasi un rituale per la popolazione del posto, si prepara infatti la pasta con di farina di grano tenero, acqua, uova e sale marino. Una volta lavorata e poi stesa a mo di sfoglia e riempita con l’impasto di ricotta, pecorino grattugiato, erbe ed aromi.
Alla fine si tagliano dei tondini ripieni o delle mezzelune, magari aiutandosi con un bicchiere. Il condimento tradizionale dei ravioli “di magro”, come vengono definiti per l’assenza di carne nell’imbottitura, è il ragù di pomodoro o il castrato di agnello.
I Fusilli
Nell’area del Vallo di Diano e in modo eccellente nel Ristorante dell'Hotel Belvedere si preparano, come una volta, i Fusilli fatti in casa, chiamati in dialetto locale "fusiddi".
Il fusillo artigianale è fatto di una pasta lineare lunga dai 12 ai 15 cm, con impasto rigorosamente prodotto a mano. Gli storici parlano di un'età che si aggira intorno ai 1000 anni dalla sua nascita, con forte legame alle tradizioni Campane.
Si narra addirittura una leggenda nel comune di Gioi (SA) nel Vallo di Diano, già dall'Anno 1000, gli abitanti, mostravano questo impasto fatto di farina e uova attraverso le mura di cinta, spingendolo con dei ferri o con la punta dei fucili allo scopo di convincere i saraceni che li assediavano che la città era in possedevano abbondanti derrate alimentari , quindi, non avrebbero ceduto ai loro attacchi. La leggenda racconta che ritraendo i fucili dai fori, l’impasto si “affusolava” intorno al ferro dando la forma ai fusilli. Ancora oggi la lavorazione dell'impasto avviene mediante un ferro suttile e lungo di sezione quadrata, intorno al quale si arrotola il breve cingolo di pasta della dimensione di circa un palmo. Quando il ferro é totalmente ricoperto di pasta, lo si sfila lasciando il vuoto in tutta la lunghezza.
Passando attraverso la civiltà contadina del cilento, questa tradizione é stata tramandata da madre a figlia fino ai nostri giorni senza alcuna interruzione.
Già raffaele celentano dal 1963 preparava questo tipo di Pasta per i clieni del suo primo ristorante, all'epoca dislocato ai piedi del palazzo Manfredi di Polla.
Il ferro utilizzato per questo tipo di lavorazione tradizionale della pasta, continua ricoprire particolare importanza ancora oggi. Fin dagli inizi del XX secolo, era fornito dagli zingari nomadi, che lo ottenevano spianando un ferro di cavallo consumato. In seguito, poiché gli zingari nomadi non giravano più per i paesi, gli "Stagnini dell'epoca pensarono di ricavarlo da ferri quadrati che sostenevano la cupola di stoffa degli ombrelli.
Oggi purtroppo gli ombrelli non hanno più come sostegno i ferri quadrati, quindi vengono forgiati e commercializzati già dall'origine quali bacchette di ferro quadrato della lunghezza e spessore desiderati.
"Il ferro" a sezione quadrata resta il segreto della formazione di un foro con caratteristiche particolari per tutta la lunghezza della pasta; in questo modo il condimento utilizzato (Salsa di pomodoro, Ragù, etc..) non scivola via dal fusillo, donandogli un gusto caratteristico e unico..
I Paccheri

Un'altra specialità tipica preparata nel nostro ristorante sono i "Paccheri" con pomodoro fresco e mozzarella locale
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